Partiamo da qualche definizione…

Spesso quando ci  mettiamo alla ricerca di un cucciolo abbiamo già le idee chiare sul colore di cui lo vorremmo. Ci siamo però mai chiesti da cosa derivino le varietà di tigrature (pattern) e colori che tanto ci affascinano?

La risposta ce la da la  “genetica”, un nome che sembra parlare di cose astruse ma che in realtà, se descritta in modo semplice, può essere alla portata di tutti.

Per comprendere bisogna avere ben chiaro questo concetto: ogni essere vivente ha un “patrimonio genetico” che viene dall’unione del patrimonio genetico paterno con quello materno.

Si può immaginare un binario; su uno dei segmenti si trovano le “eredità” paterne e sull’altro quelle materne. Le caratteristiche che determinano il colore del mantello del gatto sono su quei binari.

Alcune caratteristiche sono di tipo dominante, ovvero è sufficiente che solo uno dei due genitori le abbia o le porti, le altre invece sono di carattere recessivo, ovvero è necessario che, per essere date al figlio e visibili ai nostri occhi, entrambi i genitori le abbiano o le portino.

Il colore del pelo del gatto, la sua “densità” e la sua qualità dipendono quindi dai geni di mamma e papà e dalle mutazioni genetiche che “portano” o che hanno, e che quindi manifestano. Nessuna paura! Non si tratta di mutazioni che danno origine a patologie di carattere genetico di cui spesso, a volte ingiustamente, si sente parlare quando l’argomento è la salute del gatto di razza, ma di mutazioni che influenzano la colorazione del mantello portandola ad essere quella che noi vediamo!

In natura il gatto è “tigrato” e nero, quello che, quando si parla di Maine Coon, si definisce “black tabby” o “brown” e ciò non è per caso, ma tale tipo di colorazione permette(va) al gatto di mimetizzarsi con gli ambienti in cui vive(va).

Con il passare del tempo sono intervenute delle mutazioni genetiche (variazioni sulla catena del DNA) che hanno fatto sì che il gatto, pur restando nero e tigrato ai nostri occhi, appaia nero solido (tinta unita), blue tabby (tigrato) o solido (tinta unita), rosso o crema tabby (tigrato) o solido (tinta unita) e ora cerchiamo di spiegare nel modo più semplice possibile perchè ciò accade.

Colore solido (agouti/non tigrato/tinta unita) nero

Un gattino può nascere di colore nero solido (tinta unita) quando:

NON è invece possibile che da due gatti neri solidi nasca un cucciolo black tabby/brown in quanto tutti i cuccioli ricevono sempre da entrambi i genitori il gene mutato

 

 

I diversi tipi di tigrature (Pattern/Markings)

Colore blue solido e blue tabby

Il colore blue solido o tabby altro non è che la “diluizione” del colore nero solido o black tabby. Il gene che provoca tale diluizione si comporta esattamente come il gene che da la “tinta unita” vale quindi il discorso fatto sopra

Colore rosso o crema

L’azione del gene responsabile per il mantello rosso, invece, sostituisce le bande marroni/nere con bande crema/rosse, in modo che il gatto appaia complessivamente rosso.

Questo gene, detto orange, è legato al cromosoma X della coppia che stabilisce il sesso del gatto (e del mammifero in generale) e che viene rappresentata comunemente come XX per indicare una femmina e XY per indicare un maschio.

 

Nel gatto rosso non è così semplice stabilire che il gatto sia tabby o solido. Questo perché il mantello dei gatti con il gene “orange”, anche in caso di non tigratura, manifesta la tigratura fantasma che il gatto porta per natura.

Ecco alcuni dettagli che aiutano a capire se il nostro gatto rosso è solido o tabby:

TABELLA

Si dice che i gatti rossi siano prevalentemente maschi, che le femmine siano rare e che le tartarugate o le tortie (tricolori) possano essere solo femmine.

Queste affermazioni sono relativamente corrette:

Quindi un cucciolo maschio può nascere rosso solo se la mamma è rossa.

Le gatte femmine prendono il colore sia dal papà sia dalla mamma
I gatti maschi prendono il colore solo dalla mamma

Facciamo alcuni esempi…

Da mamma rossa (tigrata – o con bianco – o diluita) e papà rosso (tigrato – o con bianco – o diluito) nasceranno:

Da mamma tortie (tigrata – o con bianco – o diluita) e papà rosso (tigrato – o con bianco – o diluito) nasceranno:

Da mamma tortie (tigrata – o con bianco – o diluita)  e papà nero (tigrato – o con bianco – o diluito) nasceranno:

Da mamma rossa (tigrata – o con bianco – o diluita) e papà nero (tigrato – o con bianco – o diluito)  nasceranno:

femmine tortie e nere (tutte o solide, o tigrate / con o senza bianco / o diluite)

I gatti silver

Il gene “silver” può essere presente su qualsiasi colorazione del pelo e qualsiasi patter di tigratura.

La base del pelo si schiarisce da 1/3 fino ai 7/8 della lunghezza.

Quando si ha un gatto solido/non agouti, su cui si presenta il gene “silver”, si parla di gatto SMOKE. In questi gatti si schiarisce la gorgiera, i peletti tra le zampe e i ciuffetti sulle orecchie. Per quanto riguarda il mantello, viene schiarita solo la base del pelo, dando vita ad una decolorazione grigio scura evidente solo quando vengono spazzolati. 

Quando invece il gene “silver” si presenta su un mantello tabby, si parla di gatto SILVER. La schiaritura del pelo è molto più visibile. Il gene “silver” da origine ad un disegno ad altissimo contrasto, più evidente se parliamo di gatti black silver. In questo caso viene schiarita la base del pelo, che risulterà bianca argento, e le varie tonalità del brown e delle varie bande agouti si trasformano in argentate. Nei gatti black silver non sono ammesse tracce di tonalità rossastre

 

I gatti bianchi

Il bianco dei gatti bianchi è un colore “coprente”, ovvero copre altri colori. Il gene del color bianco è differente rispetto al gene che fa apparire del bianco affiancato ad altri colori.

Solo facendo riprodurre questi gatti, si scopre quale colore si cela sotto quella meravigliosa candida pelliccia! Gli occhi possono essere impari (di colore diverso tra loro).

Purtroppo il gene responsabile dell’inibizione della pigmentazione del pelo può anche intervenire nella formazione dell’orecchio nel feto e i cuccioli spesso presentano sordità mono o bilaterale

I gatti col bianco

In questi gatti esiste un gene che permette la presenza di macchie bianche sul mantello colorato.

L’estensione delle macchie bianche: